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Perchè fare l’aerosol e quali rimedi utilizzare

L’aerosol è la prassi d’elezione che dovrebbe essere seguita ogni qual volta siano presenti affezioni delle vie respiratorie, caratterizzate dalla presenza di infiammazione, catarro o muco viscoso. Meglio ancora se associata a integratori alimentari o farmaci specifici presi per via orale.

Quando assumiamo ad esempio un fluidificante per via orale esso deve passare attraverso il tratto gastrointestinale, deve essere assorbito, essere biodisponibile e raggiungere il sito d’azione ed otteniamo quindi un effetto sistemico. Attraverso un apparecchio per aerosol vengono invece generate delle particelle di forma sferica intorno ai 5 micron che in virtù di queste caratteristiche sono in grado di raggiungere le vie respiratorie ed essere intercettate là dove è necessario l’effetto, perchè hanno un raggio paragonabile a quello delle vie aree. È ancora meglio quindi se si ha a disposizione un aerosol che permette di modificare l’erogazione in base all’esigenza specifica di raggiungere la trachea, i bronchi oppure i polmoni. Ecco quindi che tutta la soluzione che viene somministrata raggiunge esclusivamente il sito d’azione, determinando un effetto maggiore e più veloce; inoltre se assumiamo anche per via orale, ad esempio un integratore alimentare a base di acetilcisteina con timo, grindelia e drosera, otteniamo un prezioso effetto sinergico.

All’interno dell’ampolla possiamo inserire i seguenti liquidi anche in miscela tra loro, generalmente un volume max di 5 ml:

  • una fiala di fluidificante del catarro (carbocisteina o acetilcisteina) che essendo un farmaco lo potete reperire in farmacia o parafarmacia. In alcuni casi si utilizzano dei cortisonici sotto prescrizione medica.
  • 4/5 gocce di argento colloidale oppure di estratto idroenzimatico di Propoli (SOLO ED ESCLUSIVAMENTE QUESTO NON la tintura madre di Propoli altrimenti rovinate l’apparecchio) oppure una fiala a base di estratto di semi di pompelmo per un effetto antimicrobico ed antinfiammatorio.
  • soluzione fisiologica isotonica o ipertonica meglio ancora se addizionata di acido ialuronico. Quest’ultima svolge la funzione di diluire e/o allungare la soluzione se necessario, idratare le mucose (se contiene acido ialuronico) ed umidificare le vie respiratorie. Tenete presente che i batteri trovano terreno fertile per l’adesione in un ambiente secco e che la secchezza delle vie respiratorie porta con sé infiammazione e quindi tosse secca e stizzosa; per questo motivo si consiglia in inverno di non vivere in ambienti troppo secchi (ad esempio in presenza di stufe).

A parte la fiala di fluidificante che potrete fare 2/3 volte al giorno a seconda del farmaco che state utilizzando, tutto il resto può essere utilizzato fino a tre volte al giorno. Con gli oli essenziali o forme farmaceutiche a base di essi andrei con molta cautela, perché somministrati direttamente sulle vie respiratorie, se pur esercitano un effetto antimicrobico possono essere irritanti anziché antinfiammatori.

Spesso mi sento dire: “ma a io faccio i suffumigi“! Non sono la stessa cosa, perchè le particelle che vengono inalate con questi vapori hanno un diametro tale per cui non riescono a raggiungere l’albero respiratorio, quindi l’effetto è molto ridotto ed alcune forme farmaceutiche sopracitate non si prestano alla somministrazione in tale modo.

Infine è da evidenziare che in presenza di sinusite e/o catarro nelle orecchie non vi è nulla di più efficace, perchè i fluidificanti presi per via orale per vari motivi di natura anatomo-fisiologica e farmacologica che non sto qui ad elencare, hanno minimi effetti ed in tempi molto lunghi.